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I Papiri di Ercolano e l’intelligenza artificiale

La Villa dei Papiri, conosciuta anche con il nome di Villa dei Pisoni, è una villa di epoca romana, un sito archeologico di inestimabile valore, si trova nell’antica città di Ercolano, vicino a Napoli. Questa villa è situata sulla costa del golfo di Napoli, ai piedi del Vesuvio, che la seppellì durante l’eruzione del 79 d.C. insieme a Pompei e Stabia. La villa prende il nome dalla vasta collezione di papiri trovati al suo interno, che rappresentano una delle più grandi biblioteche dell’antichità giunte fino a noi.

foto: http://wiki.epicurus.info/User:Erik_Anderson

Storia della Villa dei Papiri e del Suo Proprietario

La Villa dei Papiri era una residenza lussuosa, probabilmente appartenente a Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Giulio Cesare. Questo sito fu scoperto nel XVIII secolo durante gli scavi voluti dal re Carlo III di Borbone. La villa si distingue non solo per la sua magnifica architettura e per le sue splendide opere d’arte, ma soprattutto per i circa 1.800 rotoli di papiro rinvenuti, che costituiscono una fonte inestimabile per la conoscenza della filosofia e della letteratura antica.

Durante gli scavi nella Villa dei Papiri, sono state rinvenute alcune delle più straordinarie opere d’arte dell’antichità, tra cui le statue dei Corridori e quella di Pan con la Capra. Le statue dei Corridori rappresentano atleti in movimento, catturati in pose dinamiche che esprimono forza e agilità, testimonianza dell’importanza dello sport nella cultura romana. La statua di Pan con la Capra, invece, raffigura il dio Pan in un momento di intimità mitologica con una capra, simbolo della natura selvaggia e dell’istinto primordiale. Questi ritrovamenti offrono una finestra unica sulla vita quotidiana, le credenze e l’arte dell’antica Roma, arricchendo ulteriormente il già vasto patrimonio culturale della Villa dei Papiri.

Statue dei corridori.
foto: Roberto Fogliardi – Opera propria

Il Processo di Decifrazione: Sfide e Progresso

La decifrazione dei papiri di Ercolano ha rappresentato una sfida considerevole sin dal loro ritrovamento. I rotoli, carbonizzati e fragili, sono estremamente difficili da srotolare e leggere senza danneggiarli. Tuttavia, negli ultimi anni, l’uso dell’intelligenza artificiale ha aperto nuove prospettive per la decifrazione di questi antichi testi.

Gli scienziati stanno utilizzando tecniche avanzate di imaging, come la tomografia a raggi X, per creare immagini digitali dettagliate dei papiri senza doverli srotolare fisicamente. Queste immagini vengono poi analizzate da algoritmi di intelligenza artificiale che sono in grado di riconoscere e ricostruire le lettere e le parole nascoste all’interno dei rotoli.

Il Ruolo dell’Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale ha dimostrato di essere uno strumento potente nella decifrazione dei papiri di Ercolano. Algoritmi di machine learning vengono addestrati su enormi dataset di testi antichi per imparare a riconoscere la scrittura greca e latina anche quando è danneggiata o incompleta. Questi algoritmi possono quindi interpretare le immagini dei papiri, identificando lettere e parole e suggerendo possibili interpretazioni del testo.

Parole Decifrate e Contenuto dei Papiri

Grazie agli sforzi congiunti di archeologi e scienziati, alcune parole e frasi chiave sono state decifrate con successo. Tra queste, parole come “φιλοσοφία” (filosofia), “ευδαιμονία” (eudaimonia, felicità), e “λόγος” (logos, discorso o ragione) sono state identificate, suggerendo che molti dei papiri contengano testi filosofici. Uno dei testi principali decifrati è un trattato di Filodemo di Gadara, un filosofo epicureo, che discute tematiche come l’etica, la logica e la fisica.

Il contenuto di questi papiri è di fondamentale importanza per la comprensione della filosofia epicurea e per la ricostruzione delle opere di autori classici le cui opere sono andate perdute nel tempo. Questo include discussioni sull’atomismo, sulla natura degli dei, e sulla ricerca della felicità, offrendo una finestra unica sulla filosofia e sulla scienza del mondo antico.

Premi e Incentivi per la Decifrazione

Per incentivare ulteriormente la ricerca, sono stati istituiti premi specifici. Uno dei più noti è il “Vesuvius Challenge”, una competizione internazionale lanciata nel 2019 che offre un premio di 250.000 dollari a chi riesca a decifrare con successo i papiri. Questo premio è stato creato per stimolare l’innovazione e attirare l’attenzione di esperti di vari campi, dall’archeologia alla scienza dei materiali, fino all’intelligenza artificiale.

L’Importanza Storica e Culturale

La decifrazione dei papiri di Ercolano ha un’importanza straordinaria per la nostra comprensione del mondo antico. I testi contenuti in questi papiri potrebbero rivelare opere filosofiche, scientifiche e letterarie perdute, fornendo nuove informazioni sulla cultura e la conoscenza dell’antica Roma e della Grecia. La Villa dei Papiri, con la sua biblioteca unica, rappresenta un ponte tra il passato e il presente, offrendo un’opportunità senza precedenti di esplorare le radici della civiltà occidentale.

Il lavoro di decifrazione dei papiri di Ercolano è un’impresa complessa e affascinante che unisce tecnologia moderna e ricerca storica. Grazie all’intelligenza artificiale, stiamo compiendo progressi significativi nella lettura di questi testi antichi, aprendo nuove strade per la conoscenza e la comprensione del nostro passato. La Villa dei Papiri continua a essere un simbolo di speranza e scoperta, promettendo di svelare ancora molti segreti sepolti da quasi due millenni.

Rotolo di papiro – Vesuvius Challenge
Scansione – Vesuvius Challenge
Segmentazione – Vesuvius Challenge
Riconoscimento inchiostro – Vesuvius Challenge
La parola “porpora” in greco antico decifrata su un papiro di Ercolano – Vesuvius Challenge

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